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Recensioni |
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Sergio Grilli presenta eleganti nature morte, dove gli elementi vengono posti seguendo canoni simmetrici, in un'architettura compositiva sorretta da grande equilibrio e coinvolgente liricità. Grilli lavora con precisione cura del dettaglio, mostrando una solida abilità tecnica espressa nella capacità di riprodurre gli elementi con un realismo corposo e tattile. Sono frutti che appaiono pronti per essere carezzati nella concretezza della loro sostanza, su cui un ruolo importante è giocato dalla luce, che illumina la composizione in un alternarsi di situazioni chiaroscurali, creando una palpabile definizione dei volumi. Queste opere attraggono l'osservatore in un'atmosfera sospesa e silenziosa, dove la meticolosa cura del dettaglio determina una piacevole e coinvolgente fruizione dell'ordito pittorico; ma soprattutto evocano la quieta intimità di un vissuto rasserenante e privo di lacerazioni. Paolo Levi
LE SUGGESTIVE INTENSITA' DI SERGIO GRILLI La temperata morbidezza dei tratti e del panneggio, la suggestione del colore calda ed intensa, che dosa una luce da atmosfera fiamminga e/o caravaggesca, stimola alla riflessione più intimista. Nature morte dove il tempo si é fermato, ma con l'intensità dei palpiti emotivi, ci danno la connotazione di Sergio Grilli: un Artista a pieno titolo, con dentro di sé una sete di luce, anelante alla ricerca del SUBLIME. In questo Artista non vi sono antinomie armoniche: tutto si interpreta in una intensa suggestione di pennellate tattili e flessibili, che fanno le figure di donne messaggere di continue armonie. Una pittura lirica, con intensa musicalità di oggetti e oggetti, sequenze di scansioni armoniche, come in un pentagramma, dove la sinfonia si apre e si chiude con lo stesso "refrain": un fico, turgido e fragrante, posizionato di fronte e di profilo, dentro una stessa natura morta. Una candela, una caraffa, un cedro e frutta di varie stagioni, come quelle della vita. Che nasce e si spegne. Il volo terminato e spento di un fagiano che si pone adagiato sul tavolo verde, reliquia del volo, intrapreso da Icaro e mai tramontato, attraverso i millenni dell'uomoArtista, alla continua ricerca di un raggio di sole che trafigga, prima della nostra sera. Sandra Lucarelli (Centro Arte Moderna Pisa)
Sensibile ed attento alla composizione formale della pittura classica, ci conduce verso ambientazioni naturalistiche che rivelano un temperamento romantico. Con una ricca ricerca espressiva ed una colorata tavolozza egli rivendica la migliore tradizione figurativa ai risvolti emotivi dell’arte moderna. Un’arte gaia e rasserenante, costantemente intima, mai presuntuosa, sempre ritmica ed inventiva Sergio Grilli è sempre se stesso, senza compromessi, né banalità figurative. William Raimondi
E' un dipingere sincero e speculare al vero, dotato di simmetrie cromatiche simbolo dell'inquietudine di un animo sensibile, tendenzialmente riflessivo e introspettivo. Infatti l'artista Sergio Grilli é percorso da un vibratile sentimento d'amore per il reale e non si fa remore a dichiaralo nelle sue squisite composizioni formali. Questo amore pulsa di romantiche illusioni e di liricità che sfociano assieme in un mare rilucente di emotività interiore svelata dalle cromie. L'artista é consapevole del coinvolgimento emotivo che gli offre il reale e non trova difficoltà ad esprimerlo sulla tela con compostezza formale corredata da eleganza compositiva segno di un talento innato. Emozione condivisa con il fruitore che riesce ad apprezzare così ogni particolare, anche il più piccolo, che costituisce l'oggettività: frutti e oggetti nella loro intrinseca importanza compaiono come per magia sul supporto così fedelmente riprodotti da provocare anche sensazioni olfattive e tattili. La relazione che esiste tra il Nostro e il mondo dell'oggettività è fondata su solide basi create in anni di lunga ricerca espressiva e tonale. Una tavolozza variegata e dalle sfumature ricche e vibranti accompagna ogni pennellata. E lo stesso pennello diviene una fiaccola che riesce a far luce nell’animo del Nostro svelando a noi tutti i suoi più intimi travagli con mirabile efficacia. Dino Marasà
«Nei ritratti, nei paesaggi, nei tramonti e nelle nature morte di Sergio Grilli c'è tutto: la freschezza, l'intensità, la fantasia, la luminosità, la forza e la vivacità che sono privilegio solo dei grandi artisti». Don Bruno Frescucci
«I suoi ritratti sono dei veri e propri racconti di umanità e di poesia pur se limitati talora al breve tratto di un profilo. Attraverso gli scorci paesaggistici, di sicuro valore costruttivo, la composizione delle luci denota una direttiva che scaturisce dal suo intimo e trasmette un senso di distensione. Vi si coglie conciliata la sintonia tra realtà e sentimento, tra la coerente osservazione del reale e la tensione lirica. E questo accade osservando il tramonto sul lago o le suggestive angolazioni del paesaggio cortonese. Talora questi paesaggi soffusi di silenzio e di mistero superano il fatto veristico e consentono la percezione piacevole di uno stupore dalle dimensioni surreali». Nicola Caldarone
«In tutta l'opera del Grilli insomma balza evidente, al di sopra di una geniale capacità, il gusto dimenticato della perfezione, una vigorosa volontà estetica di fissare l'immagine, un'umile fiammata di amore verso l'identità del Creato con un inconscio timor di corromperla». Leone Pipparelli |
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